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È il principale luogo della memoria del beato Rosario Angelo Livatino, magistrato e martire, custodita e conservata nella sua totale integrità e divenuto luogo simbolo di giustizia e di fede. L’immobile si trova in viale Regina Margherita 166, nel cuore di Canicattì.

In questa casa Rosario Olivatino, sapientemente guidato nella crescita, ha vissuto in compagnia dei suoi amati genitori fino al tragico 21 settembre 1990. La cameretta del piccolo Rosario è divenuta pian piano lo studio dove l’integerrimo magistrato proseguiva e approfondiva lo studio dei delicati atti nella serenità della sua abitazione, lontano da occhi e orecchi indiscreti. Oggi quella Camera studio sembra ancora attendere il suo ritorno.

Nel 2010, alla morte del dottor Vincenzo Livatino, l’abitazione, per volere di quest’ultimo, è stata ereditata da Giuseppina, attuale proprietaria e fedele collaboratrice di famiglia. La scelta dell’erede di casa livatino cade proprio su colei che già da anni viveva quegli ambienti in compagnia dei coniugi Livatino e che aveva imparato ad amarli e curarli.

La beatificazione del 9 maggio 2021 eleva Rosario Angelo Livatino agli onori degli altari come primo magistrato beato, col conseguente incremento delle visite e degli interessi sulla Casa Museo. E nel 2015 la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Agrigento ha decretato l’abitazione di famiglia del giudice Rosario Livatino e i beni mobili in essa custoditi di interesse storico, artistico, architettonico ed etnoantropologico di particolare importanza in quanto connubio tra valenza architettonica e preziosa testimonianza di memoria storica e di avvenimenti socio politici caratterizzanti il territorio di Agrigento e della sua provincia.

Nel 2020 la Casa Museo viene assunta a pieno titolo tra le dimore appartenenti all’associazione nazionale Case della memoria, che la proiettano in un circuito di case museo con ramificazione in tutta Europa e coinvolta in numerose iniziative a livello nazionale.