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Tra le innumerevoli opere di architettura civile meritano di essere visitati il teatro sociale, opera dell’Architetto Ernesto Basile, nel 1927 Ospitò Luigi Pirandello con la sua compagnia teatrale.

Villa Firriato, sempre del Basile, edificata alla fine dell’Ottocento, per volere del nobiluomo Francesco Lombardo Gangitano.

Palazzo Lalomia, del diciassettesimo secolo, in pietra arenaria, presenta dei Balconi Barocchi. Le 35 stanze del palazzo e il fascino che ruota attorno all’edificio hanno fatto sì che lo storico Santi Correnti lo definisse uno dei più bei palazzi storici di Sicilia. È stato abitato dal famoso barone Agostino Lalomia.

Palazzo Chiaramonte Bordonaro, in stile barocco, vanta un ricco giardino. È appartenuto all’ultimo feudatario della città, il barone Gabriele Chiaramonte Bordonaro.

Palazzo Gangitano fu abitato dal senatore del Regno d’Italia Salvatore Gangitano.

Palazzo Bartocelli, già Adamo, in pietra arenaria e in stile barocco, all’interno fu ospitato il Re Ferdinando di Borbone nella sua visita a Canicattì.

Palazzo Stella, sede della biblioteca comunale, ha ospitato la Coppa del mondo il 2 3 Marzo 2008.

La torre dell’orologio risale alla fine del 1800 ed è considerata da molti il simbolo della città.

I resti della Rocca Baronale Castel Bonanno nel largo castello, edificata dagli arabi come fortilizio, trasformata in castello dai Normanni e in palazzo baronale dei feudatari della città. All’interno si conservava una preziosa armeria famosa in tutta la Sicilia.

La masseria di Contrada Cazzola, edificata parte nel 600 e parte nel 700, oggi abbandonata e quasi distrutta, fu un esempio mirabile di luogo agricolo con tutte le attività e le strutture legate alla coltivazione e produzione di prodotti della terra, in particolare frumento, olive ed olio, uva e vino, appartenuta alla nobile famiglia Lalomia. Fu famosa per le sue cantine, per le battute di caccia che vi si tenevano, per la chiesetta barocca e per i sontuosi saloni nobiliari.